"La disunione europea", titola La Tribune. Secondo il quotidiano economico l'accordo concluso il 18 ottobre tra il presidente francese e la cancelliera tedesca sul Patto di stabilità ha suscitato l'ostilità della Banca centrale europea (Bce) e del Parlamento. Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, non ha nascosto la sua forte disapprovazione per il "ratto politico messo in atto da Sarkozy e da Merkel sulla futura governance economica dell'Europa", sottolinea Les Echos. La Commissione e la Bce, infatti, "chiedono sanzioni più dirette, senza proroga semestrale e senza un voto a maggioranza qualificata degli stati come proposto da Parigi e Berlino", precisa La Tribune. Le due capitali "hanno deciso di riprendere in mano il controllo politico che rischiava di passare sotto il controllo della Commissione europea", conclude Les Echos.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.