"Zapatero contrattacca" e "rivoluziona il governo", annuncia El Periódico. Ieri il capo dell'esecutivo spagnolo ha sostituito sei ministri, con il titolare dell'interno Alfredo Pérez Rubalcaba che diventa vicepremier e portavoce dell'esecutivo. Rubalcaba assumerà tutti e tre gli incarichi e dovrà "pilotare la rimonta elettorale" in vista delle prossime elezioni generali in programma nel 2012. Un simile cambiamento radicale, invocato dai dirigenti del Partito socialista, dovrebbe permettere al governo di "riguadagnare peso politico", sottolinea il quotidiano di sinistra. Secondo il conservatore Abc, invece, Zapatero ha ammesso implicitamente la sua stanchezza politica, "lanciando un'operazione di salvataggio di se stesso, del suo governo e del suo partito".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.