I parlamentari europei hanno un altro acronimo da imparare: Apsd. Martedì 24 giugno il Pse ha infatti cambiato nome per diventare l'Alleanza progressista dei socialisti e democratici. È più lungo e meno suggestivo, certo, ma era il prezzo da pagare perché il Partito democratico italiano aderisse al gruppo. Gli italiani non volevano più sentir parlare della parola "partito" e avevano richiesto "l'aggiunta del termine 'democratico' per compiacere l'ex Margherita, che fino a ora sedeva insieme al MoDem francese tra i liberali dell'Alde", si apprende dal blog Coulisses de Bruxelles. All'inaugurazione della legislatura un gruppo di lavoro sarà incaricato di trovare un acronimo un po' più attraente e un nuovo simbolo. Il Pd esige infatti l'abbandono della rosa rossa circondata da dodici stelle dello stesso colore.
Parlamento europeo
Il Pse cambia nome
24 giugno 2009
Presseurop
Coulisses de Bruxelles
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.