De Volkskrant, 1 ottobre 2010
"Il governo Wilders", titola De Volkskrant dopo l'accordo di coalizione siglato il 30 settembre tra Mark Rutte del partito liberale Vvd e Maxime Verhagen dei cristiano-democratici (Cda). Il quotidiano di Amsterdam sottolinea l'enorme influenza ottenuta da Geert Wilders, il cui Partito della libertà (Pvv) sostiene la coalizione. "Anche se non ha conquistato nessun ministro, il suo spirito sarà comunque ben presente", continua il quotidiano. Il peso di Wilders è innegabile, soprattutto in materia d'immigrazione. Il leader xenofobo ha infatti preteso il divieto a indossare il burqa, multe per gli immigrati clandestini e la privazione della cittadinanza per i responsabili di crimini gravi.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.