"Il New Labour è morto", titola il Daily Telegraph dopo la sorprendente vittoria di Ed Miliband sul fratello David alle primarie del Partito laburista. Secondo il quotidiano conservatore l'ex ministro dell'energia ha battuto l'ex ministro degli esteri grazie all'appoggio dei sindacati, tradizionalmente vicini al Labour ma emarginati durante l'era "centrista" di Tony Blair. Il Telegraph definisce il risultato un "incerto passo a sinistra", e ipotizza che Miliband abbia intenzione di "istituire nuove tasse e incrementare il salario dei lavoratori, colpendo i banchieri della City e introducendo nuovi diritti sindacali per gli impiegati. Si è già rifiutato di condannare gli scioperi in arrivo e ha dichiarato che si opporrà ai piani del governo sulla riforma delle pensioni del settore pubblico".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.