"Il Marocco inonda Melilla d'immigrati illegali", annuncia El Periódico de Catalunya. Dall'inizio dell'anno più di 400 persone sono penetrate nell'enclave spagnola in Marocco. Le relazioni tra i due paesi sono state "turbate" da alcuni incidenti che nell'agosto scorso hanno visto fronteggiarsi la polizia spagnola e alcuni cittadini marocchini, spiega il quotidiano. Il Marocco si rifiuta di contribuire al controllo della frontiera marittima, e secondo El Periódico la situazione potrebbe genereare un "effetto chiamata" sugli immigrati provenienti dall'Africa sub-sahariana. Il 20 settembre, a margine di una riunione delle Nazioni untie, il primo ministro Zapatero ha chiesto al re marocchino Mohamed VI più impegno per contrastare i flussi migratori.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.