Jyllands-Posten, 21 settembre 2010
"I ghetti danesi in fiamme", titola Jyllands-Posten. Citando i rapporti dei vigili del fuoco relativi alle tre principali città di Danimarca, il quotidiano rivela che nei quartieri a rischio ogni settimana vengono appiccati in media quattro incendi ad asili nido, cassonetti, vetture o scooter. Su JP un professore di sociologia attribuisce la responsabilità a uno zoccolo duro di giovani figli dell'immigrazione, che vogliono trasmettere l'immagine del loro quartiere come "ghetto pericoloso". In meno dell'un per cento dei casi viene individuato un colpevole.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.