Rzeczpospolita, 15 settembre 2010
"Un'ondata autunnale di scioperi", titola Rzeczpospolita a proposito delle manifestazioni programmate dalle principali organizzazioni sindacali polacche, Opzz e Solidarnosc. Il quotidiano sottolinea che i manifestanti, come accade anche in Grecia, Francia e Spagna, sono spinti principalmente da motivazioni economiche. Nelle prossime due settimane i minatori, i lavoratori ferroviari, i vigili del fuoco e i tassisti polacchi dovrebbero scendere in piazza per mostrare il loro malcontento. "Non è giusto che in tutta Europa i lavoratori siano costretti a pagare il prezzo della crisi al posto dei veri responsabili", ha dichiarato un rappresentante sindacale.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.