A due anni dalla rimozione della statua di bronzo di un soldato sovietico, che aveva scatenato le proteste della minoranza russa, l'Estonia ha inaugurato il monumento che celebra l'indipendenza dalla Germani acquisita nel 1919. "Speriamo che ci dia motivo di dimenticare le nostre divisioni", scrive il quotidiano Postimees ricordando la polemica sulla condivisione del monumento da parte di tutti i cittadini estoni. "I nostri problemi quotidiani ci hanno forse portato a considerare la nostra indipendenza come una cosa normale. Ma dato che viviamo in un mondo in cui la democrazia non è affermata in tutti gli stati, non possiamo dimenticare che la libertà è fragile. Per proteggerla c'è bisogno di una volontà comune".
Storia
L'Estonia celebra l'indipendenza
22 giugno 2009
Presseurop
Postimees
I differenti esempi di Portogallo e Grecia non lasciano dubbi al governo di Mariano Rajoy: meglio soffrire come Lisbona oggi che ritrovarsi come Atene domani.
Mentre in Europa si continua a discutere sulla crisi, gli Stati Uniti hanno già imboccato la via della ripresa. Merito di un pensiero a lungo termine poco diffuso nel vecchio continente.