"In arrivo un altro inverno caldo?", titola l'Independent alludendo alla massiccia ondata di scioperi che nell'inverno fra il 1978 e il 1979 portò alla caduta del governo laburista di James Callaghan. Mentre la portata della manovra di rigore del cancelliere George Osborne diventa sempre più evidente, "i leader sindacali si preparano a organizzare il più grande sfoggio di potere contrattuale degli ultimi vent'anni". Secondo alcuni rapporti sono a rischio circa 150mila posti di lavoro nel settore pubblico, in particolar modo nella sanità e nelle forze dell'ordine. Un leader laburista ha inneggiato a una campagna di disobbedienza civile: i manifestanti dovrebbero bloccare le strade principali. Per attirare l'attenzione dei media "ci servono Batman sul tetto del numero 10 di Downing Street e l'Uomo ragno in cima a Buckingham Palace", ha aggiunto.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.