Il Belgio è rimasto profondamente turbato dalla pubblicazione del rapporto finale della commissione istituita dalla chiesa belga per indagare sui reati di pedofilia commessi da preti cattolici tra gli anni cinquanta e ottanta. Le testimonianze delle vittime – 475 i "sopravvissuti", mentre in 13 si sono suicidati – sono talmente schiaccianti e gli episodi così diffusi all'interno delle congregazioni e degli internati che l'autore del rapporto, il pedopsichiatra indipendente Peter Adriaenssens, lo ha definito "il dossier Dutroux della chiesa belga". Le Soir denuncia la "schiacciante colpevolezza della chiesa" e sottolinea "le responsabilità della società belga, che in quel periodo storico ha fallito nell'organizzazione dell'insegnamento, non riuscendo a proteggere adeguatamente i minori e sottomettendosi all'autorità religiosa".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.