Ta Nea, 7 settembre 2010
Siamo di fronte al "grande cambiamento", afferma Ta Nea. Il quotidiano di Atene mostra in prima pagina i "tre assi più uno nella manica del primo ministro" Georges Papandreou, che ha provveduto a un rimpasto di governo il 6 settembre. Il ministro delle Finanze Georges Papaconstatinou rimane al suo posto per risanare i conti del paese, sostenuto dai ministri dell'interno, dello sviluppo e della salute. Questo rimpasto, spiega Ta Nea, dimostra un cambiamento nella strategia del primo ministro per guadagnare tempo nella battaglia per il rilancio economico e per affrontare la protesta sociale e gli scioperi contro il piano di rigore imposto dall'Ue e dall'Fmi.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.