Libération, 6 settembre 2010
Pensioni, scandali politico-finanziari, rom: per il governo francese il rientro dalle vacanze è stato bollente come previsto. Libération parla dell'"aumento di temperatura" della protesta nel paese, definendola un "bizzarro movimento sociale". "Appena rientrati dalle vacanze i francesi sono chiamati a manifestare contro il progetto di riforma delle pensioni proposta da un ministro appeso a un filo [Eric Woerth, ministro del lavoro accusato di conflitto d'interessi nell'affaire Bettencourt], in un clima di sfiducia generalizzata". Sabato 4 settembre diverse migliaia di persone avevano già manifestato per le vie di Parigi contro la politica "xenofoba" del governo francese nei confronti dei rom.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.