"Bruxelles pone le basi per la costituzione di organismi di controllo finanziario paneuropei", scrive il Financial Times. Il 2 settembre gli stati europei hanno trovato l'accordo per creare tre nuove strutture, che l'anno prossimo saranno incaricate di controllare rispettivamente le banche, le compagnie assicurative e i mercati. Sarà inoltre necessario creare un comitato europeo di rischio sistemico, per "per valutare le minacce alla stabilità finanziaria regionale", precisa il quotidiano. L'accordo è stato concluso dopo mesi di negoziati tra i parlamentari europei, "in maggioranza favorevoli alla devoluzione dei poteri essenziali alle autorità di sorveglianza, e gli stati membri, decisi invece a ridurre le assegnazioni", spiega il Financial Times. L'accordo dovrà essere discusso il 7 settembre dai ministri delle finanze Ue, e con ogni probabilità sarà presentato al Parlamento europeo entro la fine del mese.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.