Jyllands-Posten, 31 agosto 2010
"Il Vko vuole che le elezioni svedesi siano sorvegliate", titola Jyllands-Posten. Il quotidiano danese riferisce i malumori dei responsabili dei tre partiti di destra danesi (riuniti nell'acronimo Vko) a proposito della decisione dell'emittente televisiva svedese Tv4 di non trasmettere uno spot dei Democratici svedesi (estrema destra) in vista delle elezioni legislative del 19 settembre, a causa del "messaggio carico di odio" nei confronti degli immigrati. I parlamentari conservatori parlano di censura e chiedono che al voto assistano "osservatori" esterni. Nello spot in questione, una anziana signora viene superata nella corsa alla pensione da un gruppo di donne coperte dal velo islamico che spingono velocemente un passeggino.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.