De Standaard, 27 agosto 2010
"Kagame accusato di genocidio", titola De Standaard, che anticipa un rapporto dell'Onu sulle violenze commesse tra il 1998 e il 2003 nella regione dei grandi laghi, in particolar modo ad opera dell'esercito dell'attuale presidente ruandese Paul Kagame e dei ribelli guidati dall'ex presidente congolese Kabila. Secondo il rapporto, "gli elementi a carico, una volta dimostrata la loro veridicità davanti a un tribunale competente, potrebbero essere qualificati come genocidio". Il quotidiano sottolinea che Kagame, recentemente rieletto, "ha esercitato una forte pressione nei confronti dell'Onu affinché il termine 'genocidio' non figuri" nella versione definitiva del rapporto, che dovrebbe essere pubblicato a inizio settembre.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.