Pravda, 26 agosto 2010
"La Merkel non cede sulla Grecia", titola Pravda. In occasione della visita a Berlino del primo ministro slovacco Iveta Radičová, la cancelliera tedesca ha espresso il suo "rincrescimento" per il rifiuto del governo slovacco di contribuire al piano di salvataggio di Atene, anche se l'argomento non era in programma per l'incontro. Punta sul vivo, la Radičová ha colto l'occasione per denunciare gli intenti "vessatori" del commissario europeo agli affari economici Olli Rehn, che aveva criticato la "mancanza di solidarietà" di Bratislava, e ribadito seccamente che la questione "non fa parte delle competenze della Commissione", riporta il quotidiano. Il ceco MF Dnes nota invece che "la Radičová è riuscita dove la Merkel ha dovuto cedere".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.