Considerato dai tedeschi il maggior pensatore liberale del paese, Lord Ralf Dahrendorf era in prima persona un esempio di liberalismo. Lo sostiene la Süddeutsche Zeitung, che apre con la foto più famosa del sociologo naturalizzato britannico morto il 17 giugno all'età di 80 anni: Dahrendorf che discute col capo del movimento studentesco Rudi Dutschke al congresso dei liberali tedeschi nel 1968. "Chi pensa che un liberale sia uno che vuole solo abbassare le tasse e non si preoccupa dello stato dovrebbe studiarsi Dahrendorf", scrive il quotidiano di centro sinistra. "È lui che nel 1965 ha scritto nel suo libro Società e democrazia in Germania che 'è la commistione di umanità teorica e disumanità pratica che rende a volte il paese così insopportabile". Un opera lodata da Jürgen Habermas come "la più importante per l'evoluzione delle mentalità in una Germania che stava ancora cercando sé stessa".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.