Aftonbladet, 23 agosto 2010
"Mi avevano messo in guardia contro le trappole sessuali", ha dichiatato in un'intervista ad Aftonbladet l'australiano Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Il 19 agosto Assange aveva ricevuto un mandato d'arresto dalla giustizia svedese per una episodio di violenza carnale commesso mentre si trovava in Svezia. Il mandato è stato però annullato dopo meno di 24 ore per mancanza di prove. Assange ha negato le accuse e ha dichiarato al tabloid svedese – che tra l'altro lo ha appena ingaggiato come opinionista – di essere stato "avvertito che il Pentagono, per esempio, non esiterà a ricorrere al gioco sporco per distruggerci".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.