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Disoccupazione: L’Europa ha perso una generazione

17 agosto 2010
Presseurop
Hospodářské noviny

"L'Europa teme per la generazione perduta", titola Hospodářské Noviny. La disoccupazione tra giovani fra i 15 e i 24 anni ha raggiunto il tasso più alto dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo uno studio dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), nel 2009 5 milioni di giovani europei non hanno avuto un impiego. La Spagna è la nazione più colpita, con più del 40 per cento dei giovani senza lavoro, seguita da Estonia e Lettonia. Tra le cause, prosegue il quotidiano, ci sono "la crisi, la rigidità del mercato del lavoro e le riforme del sistema pensionistico" che aumentano il numero delle persone attive.

 

Secondo l'Independent la Gran Bretagna, anche se non figura nell'elenco dei paesi più colpiti, vede la generazione del boom economico costretta a fronteggiare un'austerità senza precedenti dall'inizio dell'era Tatcher. Il quotidiano londinese si domanda a "cosa potrebbero aspirare i giovani al giorno d'oggi": con il tasso di disoccupazione in aumento le università, che un tempo funzionavano come valvola di sicurezza sociale, tagliano fuori decine di migliaia di giovani. Quelli che vengono ammessi entrano nella vita attiva appesantiti dalle attese e sono costretti a confrontarsi con "un mercato del lavoro incerto".