"La gaffe di Nick Clegg sull'illegalità dell'invasione dell'Iraq solleva problemi giuridici", titola il Guardian. Sostituendo David Cameron durante il Question time, il vice premier britannico Nick Clegg ha avuto un acceso scambio verbale con Jack Straw, segretario di stato agli affari esteri esteri ai tempi della guerra del 2003. Durante il diverbio Clegg ha dichiarato: "Forse dovremo aspettare di leggere le sue memorie, ma spero che un giorno si assumerà la responsabilità per il suo ruolo nella più disastrosa delle decisioni: l'invasione illegale dell'Iraq". Clegg insiste di aver parlato a titolo personale, ma il Guardian fa notare che "un noto avvocato internazionale ha fatto presente che la dichiarazione di un ministro del governo in una circostanza così formale aumenta le possibilità che la Gran Bretagna sia portato davanti alle corti internazionali".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.