"La Big Society: una nuova visione per la Gran Bretagna o solo vuota retorica?", titola The Independent. Quasi un mese fa il governo aveva annunciato una durissima manovra di austerity. Oggi Cameron ha presentato il pezzo forte della sua politica, la Big Society, ovvero la ridistribuzione del potere dal governo centrale verso le entità locali con l'obiettivo di migliorare l'efficienza di uffici postali, biblioteche, servizi di trasporto e edilizia popolare. In un discorso tenuto a Liverpool il primo ministro ha nominato "quattro comunità all'avanguardia" che saranno "un grande campo di prova per il cambiamento". Un cambiamento che però, sottolinea il quotidiano di centrosinistra, "si è già attirato le critiche di chi è convinto che sia un progetto inutile, se non una scusa per tagliare i servizi pubblici".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.