Trouw, 20 luglio 2010
"Bouterse, il presidente golpista", titola Trouw all'indomani dell'elezione di Desi Bouterse alla guida della Repubblica del Suriname. L'ex capo dell'esercito golpista è considerato un paria nei Paesi Bassi, dove nel 2000 è stato condannato a 11 anni di prigione per traffico di droga. Bouterse è anche sospettato di essere coinvolto negli "omicidi dell'8 dicembre" 1982 che eliminarono quindici oppositori politici. Il processo è ancora in corso a Paramaribo, capitale dell'ex colonia olandese divenuta indipendente nel 1975. "Non è il benvenuto, a meno che non voglia scontare la sua pena in prigione", ha dichiarato il ministro della giustizia Maxime Verhagen.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.