Gândul, 19 luglio 2010
"Le sette meraviglie dei sindaci", ironizza Gândul denunciando le "incredibili invenzioni" degli amministratori di città e villaggi sparsi per tutta la Romania. Il quotidiano cita tra gli altri una fontana che suona L'Inno alla gioia, un bus turistico troppo grande per le strade di Brasov e due piramidi in vetro liberamente ispirate a quella del Louvre, installate davanti a due diversi municipi. E ancora, due cannoni della Seconda guerra mondiale come ornamento di un piccolo paese. "La sera sono uno spettacolo incantevole", si inorgoglisce il sindaco. Nel frattempo, sottolinea Gândul, "la popolazione non ha acqua calda".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.