Népszabadság, 15 luglio 2010
"Sotto i 10 milioni". Népszabadság annuncia che entro il 2050 la popolazione ungherese si ridurrà a 8,5 milioni di abitanti, contro i 10,7 attuali. Al giorno d'oggi su dieci bambini che gli ungheresi progettano di avere, spiega il quotidiano di Budapest, in realtà ne nascono solo 4. In più, nonostante ogni anno 25mila persone decidano di stabilirsi in Ungheria, quelli che nello stesso periodo di tempo lasciano il paese per andare a vivere in America o in altri paesi europei sono circa 34mila. Questo doppio fenomeno, che si è particolarmente intensificato negli ultimi due anni, è dovuto principalmente alla crisi economica.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.