"In silenzio oggi per parlare domani", si legge sul sito web dell'Espresso. Come la maggior parte dei giornali italiani, oggi il settimanale romano oggi è in sciopero per protestare contro il progetto di legge del governo sulle intercettazioni, anche se, per motivi legati ai tempi di lavoro, è in edicola come tutte le settimane. "Questo sito web oggi non viene aggiornato per protesta contro la legge bavaglio", è la scritta che compare, in diverse lingue, sulla homepage del settimanale. Secondo il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, la norma in discussione – che vieta la pubblicazione delle intercettazioni prima dell'inizio del processo a cui fanno riferimento – servirà a tutelare la privacy dei cittadini. Ma sono in molti a pensare che la nuova legge metta a rischio la libertà di informazione, occultando ai cittadini notizie e fatti di interesse pubblico.

Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.