Die Presse, 2 luglio 2010
"L'Unione europea vuole sanzionare gli stipendi troppo alti", titola Die Presse. Il commissario europeo per l'economia Olli Rehn dichiara sul quotidiano austriaco l'intenzione di combattere lo squilibrio economico tra i paesi dell'eurozona, in modo particolare tra nord (Germania su tutti) e sud. "I sindacati hanno ottenuto un livello salariale ingiustificato in rapporto alla loro produttività", spiega Die Presse. In sostanza, la Commissione terrà sott'occhio i paesi la cui competitività si discosta troppo dalla media europea. Se malgrado gli avvertimenti continueranno ad aumentare i salari saranno oggetto di sanzioni finanziarie, come il congelamento delle sovvenzioni agricole.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.