L'affaire Woerth/Bettencourt mette in imbarazzo il governo. L'attuale ministro del lavoro Eric Woerth è accusato di aver chiuso un occhio sulle irregolarità fiscali di Liliane Bettencourt mentre era a capo del ministero del bilancio. La stampa e l'opposizione denunciano il conflitto di interessi: la moglie di Woerth lavora per la società che gestisce il patrimonio di Bettencourt, proprietaria di L'Oréal, prima contribuente di Francia e finanziatrice del partito di governo Ump il cui tesoriere è lo stesso Woerth. Il ministro può contare sul sostegno del presidente Nicolas Sarkozy, che deve portare a termine la contestata riforma delle pensioni entro l'autunno. Secondo Libération sono venuti alla luce "rapporti per lo meno ambigui", in cui il denaro serve a "mantenere buone relazioni con un certo establishment conservatore" e che testimoniano il distacco dalla Francia che non riesce ad arrivare a fine mese."
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.