De Standaard, 21 giugno 2010
"Gli ebrei stanno abbandonando Anversa", titola De Standaard. Il quotidiano belga prevede che nel giro di cinquant'anni non ci saranno più ebrei residenti in città. A causa del crescente antisemitismo molti giovani ebrei lasciano il Belgio per andare a studiare a Londra, New York o in Israele, dove "lavorare con la kippah non è un problema", e non fanno più ritorno. Oltretutto, iniziare una carriera ad Anversa è diventato sempre più difficile, dato che la comunità ebraica ha perso il monopolio sul commercio di diamanti e non ha ancora trovato un'alternativa. Secondo De Standaard "soltanto gli ebrei chassidici restano, e rifiutano di adattarsi".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.