L'ipotesi di una coalizione di destra che comprenda il partito islamofobo di Geert Wilders – arrivato terzo alle elezioni – va in fumo, secondo Trouw. Una settimana dopo le legislative Uri Rosenthal, incaricato di esplorare le possibili alleanze, è giunto infatti alla conclusione che "una coalizione tra Vvd (liberali), Pvv (il partito di Wilders) e Cda (cristianodemocratici) è impossibile". Il leader del Cda aveva rifiutato di iniziare un negoziato fino a quando Vvd e Pvv , i grandi vincitori delle elezioni del 9 giugno, non si fossero messi d'accordo sui punti chiave del programma di governo. Wilders accusa i cristiano democratici di aver stroncato la coalizione sul nascere. Adesso Rosenthal valuterà le chance di una coalizione "violetta" tra liberali, laburisti, liberaldemocratici e verdi.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.