Nella stessa giornata in cui i ministri delle finanze dell'Unione europea hanno approvato il meccanismo di stabilizzazione per l'eurozona da 750 miliardi di euro e la revisione incrociata del bilancio degli stati membri, la cancelliera Angela Merkel ha presentato il più grande piano di rigore della storia della Germania dal dopoguerra. Berlino dovrà risparmiare 11,2 miliardi di euro nel 2011 e 80 miliardi entro il 2014. La Merkel propone di tagliare i fondi per la difesa (4 miliardi in meno da qui al 2014) nonché di introdurre nuove tasse sui profitti delle compagnie che producono energia nucleare e sui biglietti degli aerei in partenza dalla Germania. Ma il taglio più corposo riguarda lo stato sociale (29 miliardi). La Frankfurter Rundschau fa notare che le prime vittime saranno le famiglie, i poveri e le imprese. "La maggior parte della popolazione sosterrà il piano di rientro delle finanze pubbliche a condizione che il progetto appaia credibile e che i sacrifici siano divisi in maniera equa. Il piano proposto non rispetta nessuna di queste due richieste", commenta il quotidiano, sottolineando in particolare il regalo fiscale fatto di recente al settore alberghiero. Il conservatore Die Welt considera invece le misure troppo moderate e denuncia che non è stato fatto niente per ridurre il deficit pubblico, che una norma recente obbliga ad abbassare drasticamente entro il 2016.
Germania
Anche Berlino tira la cinghia
8 giugno 2010
Presseurop
Frankfurter Rundschau Frankfurter Rundschau, 8 giugno 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.