"Ormai il servizio militare è facoltativo", rileva il Jyllands-Posten. I giovani danesi che si arruolano volontariamente sono talmente numerosi che l'esercito danese dispone già delle 6500 reclute di cui ha bisogno quest'anno. Ogni anno l'esercito sorteggia i nomi dei 6500 diciottenni che saranno obbligati a portare l'uniforme. Ma dopo che il servizio militare è stato ridotto da 9 a 4 mesi nel 2005, il numero di volontari è aumentato e quest'anno ha toccato un nuovo record, spiega il quotidiano. Per il responsabile del reclutamento Bo E. Engelbreth, l'attrazione dell'esercito si spiega con la guerra in Afganistan e l'attacco ai pirati effettuato dalla fregata danese Absalon al largo della Somalia, eventi fortemente mediatizzati dal ministero della difesa. La crisi economica e la disoccupazione sono fattori altrettanto importanti.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.