Il presidente tedesco si è dimesso dopo essere stato sommerso di critiche per aver giustificato l'impiego dei militari tedeschi all'estero per difendere gli interessi economici della Germania durante una visita in Afghanistan. Horst Köhler ha denunciato la "mancanza di rispetto nei confronti della sua funzione". Per Angela Merkel è un nuovo rompicapo. La cancelliera deve trovare un candidato entro fine giugno, quando l'assemblea generale dovrà eleggere il nuovo presidente. Per la Frankfurter Allgemeine Zeitung le dimissioni sono una "diserzione". Köhler "è stato sleale, perché ha destabilizzato una cancelliera che lo ha sostenuto e che non attraversa un momento facile", commenta il quotidiano conservatore. "È un vile", perché preferisce "tenersi al riparo nel dibattito sull'Afghanistan, un'opzione che i soldati non hanno, e rompe la promessa implicita di un uomo di stato [...]: non lasciare gli elettori da soli nei momenti difficili".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.