"Una speranza per la pace in Somalia". Con questo inquietante slogan la Asgaard, una società di sicurezza tedesca, ha annunciato l'invio in Somalia di un centinaio di mercenari, molti dei quali ex membri dell'esercito tedesco. Il contratto stipulato con il capoclan e presidente autoproclamato Abdinur Darman riguarda la protezione di quest'ultimo e del suo consiglio strategico, ma anche "la messa in atto delle misure necessarie per ristabilire la sicurezza e la pace". "L'allarme è scattato subito nei piani più alti del governo tedesco", osserva la Süddeutsche Zeitung. Berlino ha chiesto chiarimenti sui programmi della Asgaard e sulle regole d'ingaggio dei suoi ex soldati. "L'aumento dei conflitti armati nel mondo va di pari passo con la privatizzazione della guerra", sottolinea il quotidiano di Monaco, quantificando il giro d'affari annuale della sicurezza privata in 250 miliardi di euro. Nel frattempo la Asgaard ha fatto sapere che attenderà che le Nazioni unite riconoscano come presidente Abdinur Darman prima di inviare il proprio contingente.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.