"Il primo colpo d'ascia", titola il Daily Telegraph dopo che il nuovo cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne ha svelato il piano per tagliare il deficit britannico di 7 miliardi di euro. "I funzionari governativi e i burocrati saranno i primi a sperimentare gli effetti dei tagli. Per risparmiare 10 milioni di sterline saranno eliminati privilegi come i viaggi in prima classe, in treno e in aereo", insiste il quotidiano londinese. È in programma anche un intervento massiccio nell'impiego nella pubblica amministrazione, che porterà alla perdita di 3000 posti di lavoro. I poco amati quangos – le agenzie amministrative indipententi ma finanziate pubblicamente il cui numero è aumentato sensibilmente negli anni di governo laburista – sono stati anch'essi presi di mira, con un taglio previsto di mezzo miliardo di sterline. Il budget dedicato alle consulenze e alla pubblicità sarà ridotto di un miliardo di sterline. In un'intervista Osborne ha dichiarato che in estate, al momento di stabilire i finanziamenti alla spesa pubblica, ci sarà ancora da soffrire. Il cancelliere ha la ferma intenzione di "ridurre l'impatto dello stato nel paese e fare in modo che la gente sia più responsabilzzata". Intanto il vicepremier Nick Clegg ha ammesso che i tagli non saranno facili da accettare, e i ministri sono pronti ad affrontare il malcontento popolare. "Il tempo dell'abbondanza è finito", ha dichiarato.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.