Le autorità tedesche vietato la vendita allo scoperto di alcuni titoli, scrive il Financial Times. La Germania ha deciso di prendere posizione contro la "vendita a nudo", ovvero il commercio di azioni e bond che non sono direttamente posseduti da chi li vende. Secondo il quotidiano londinese il veto va contestualizzato "nell'acceso dibattito in corso in Europa sulla necessità di mettere un freno alle manovre speculative, che i politici ritengono responsabili di aver gettato benzina sul fuoco della crisi del debito greco". Il divieto, che in entrerà in vigore immediatamente e durerà fino a marzo 2011, sarà valido nei 10 maggiori mercati finanziari tedeschi e riguarderà i bond sovrani, i Cds (credit default swap) e le azioni. I mercati non hanno reagito bene alla notizia. L'euro ha perso più di un centesimo sul dollaro, toccando il nuovo minimo quadriennale di 1.22. "Lo stop alla vendita a nudo somiglia molto a un pezzo di carne cruda data in pasto a legislatori assetati di vendetta e illusi che la crisi del debito dell'eurozona sia tutta colpa di misteriosi speculatori", si rammarica Tony Barber, corrispondente da Bruxelles del Financial Times.
Borsa
Berlino mette un freno ai mercati
19 maggio 2010
Presseurop
Financial Times Financial Times, 19 maggio 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.