Le disastrose inondazioni nel sud della Polonia potrebbero convincere il premier Donald Tusk a dichiarare lo stato di emergenza, portando al rinvio delle elezioni presidenziali del 20 giugno, scrive Rzeczpospolita. Secondo la costituzione polacca, infatti, non ci possono essere votazioni entro novanta giorni dalla dichiarazione dello stato di emergenza. Jarosław Kaczyński, candidato del Partito Legge e Giustizia (PiS), sta guadagnando terreno nei confronti del suo avversario Bronisław Komorowski, uomo di punta del partito Piattaforma Civica (Po) al governo. Kaczyński si oppone con fermezza alle misure che porterebbero a uno slittamento della tornata elettorale. In ogni caso, se le previsioni meteorologiche si riveleranno esatte e le piogge torrenziali continueranno a cadere per tutta la settimana, il governo potrebbe non avere alternative. Secondo il quotidiano di Varsavia lo straripamento di alcuni fiumi nella Polonia del sud ha già causato cinque vittime e migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Anche nelle vicine Slovacchia e Repubblica Ceca, entrambe in piena campagna elettorale, le alluvioni hanno causato vittime. Forti precipitazioni sono previste anche in Ungheria e Germania.
Europa centrale
La pioggia affonda Kaczyński
19 maggio 2010
Presseurop
Rzeczpospolita Rzeczpospolita, 19 maggio 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.