A tre settimane dalle elezioni Jiří Paroubek ha deciso di boicottare tutti i grandi quotidiani e settimanali del paese. Il leader dei social-democratici (Čssd), favorito nella corsa alla carica di premier, si è lamentato del fatto che "i media conservatori si sono uniti ai partiti di destra e stanno alimentando un pericoloso clima d'odio", scrive Lidové noviny. La decisione di "tenere il muso" ai media è nata dopo che il numero due del Čssd Bohuslav Sobotka è stato preso a pugni da uno spettatore durante un comizio. "Il blocco delle comunicazioni però – si lamenta il quotidiano – va contro le fondamenta della società democratica". Secondo Hospodářské noviny, "i cechi stanno raccogliendo i frutti di una campagna elettorale negativa, simile a quella lanciata dallo stesso Paroubek in occasione delle elezioni legislative del 2006.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.