"Il Parlamento europeo ha votato in favore dell'interdizione del cianuro negli stati membri dell'Unione", scrive Evenimentul Zilei. Il Parlamento ha inoltre invitato la Commissione a formulare una "proposta d'interdizione completa delle tecnologie minerarie che coinvolgono l'utilizzo del cianuro da adesso fino al 2011", che sarebbe l'unico modo di proteggere l'Europa dall'inquinamento. La risoluzione è stata proposta dagli eurodeputati romeni. Nel 2000 la Romania è stata colpita dalla catastrofe ecologica di Baia Mare, che portò alla contaminazione dell'acqua potabile utilizzata da tre milioni di persone e che si estese anche all'Ungheria.
Lo stesso giorno del voto, tuttavia, il governo di Bucarest ha autorizzato l'inizio degli scavi per quella che sarà la più grande miniera d'oro in Europa, Rosia Montana, dove verrà utilizzato il cianuro. "Il governo romeno deve capire che il messaggio della risoluzione lo riguarda direttamente, e interrompere il progetto di Rosia Montana", sottolinea l'eurodeputato Renate Weber.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.