Un contingente moldavo sfilerà a Mosca durante la parata per l'anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista del nove maggio. La data evoca però anche l'annessione della Moldavia all'Unione Sovietica e la questione del territorio secessionista filorusso della Transnistria, alimentando la tensione politica a Chişinău e all'interno della coalizione di governo, l'Alleanza per l'integrazione Europea (Aie). Migliaia di persone sono scese per le strade della capitale, riferisce il Jurnal de Chişinău, manifestando contro la partecipazione dell'esercito moldavo alla parata di Mosca. Il presidente ad interim Mihai Ghimpu ha comunque deciso dopo molti tentennamenti di accettare l'invito. Ghimpu, che ha appena firmato un accordo di partnership strategica con la Romania, si limiterà a partecipare alla riunione dei leader della Comunità degli stati indipendenti (Csi) dell'otto maggio. Secondo il quotidiano moldavo la situazione attuale riflette "il conflitto invisibile" tra Russia e occidente, e la Moldavia "è uno dei nodi strategici" nell'instaurazione di "nuove aree di influenza all'interno dello spazio post-sovietico".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.