Dopo cinque votazioni, la Corte costituzionale spagnola non si è pronunciata sullo statuto della Catalogna. Approvato cinque anni fa dal parlamento regionale catalano, lo statuto della Comunità autonoma deve ancora essere convalidato dalla Corte, composta da cinque membri progressisti e cinque conservatori. Secondo El País il campo progressista è però "alle prese con una profonda crisi interna". Uno dei giudici progressisti, Manuel Aragón Reyes, si è schierato con i conservatori, opponendosi all'idea che nello statuto "la Catalogna sia definita come una 'nazione'". I giudici sono divisi anche su altri argomenti controversi: dall'obbligo per tutti i cittadini residenti nella regione di adottare il catalano come lingua madre all'autonomia del potere giudiziario regionale. I conservatori chiedono invece un riferimento alla nozione di "unità indissolubile della nazione spagnola" sancita dalla costituzione del paese. Il governo catalano ha chiesto intanto un rimpasto immediato della Corte. A pochi mesi dalle elezioni in Catalogna, la possibilità di arrivare a una soluzione si allontana.
Spagna
La Corte bloccata sullo statuto catalano
19 aprile 2010
Presseurop
El País El País, 19 aprile 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.