"Einstürzende Neubauten" ("Nuovi edifici che crollano"): rifacendosi al nome una famosa band tedesca, Handelsblatt mette in guardia da una crisi immobiliare che minaccia l'intero pianeta, e in particolare gli istituti di credito internazionali che hanno investito sul mercato – altamente speculativo - degli immobili industriali. Il crack da 5,4 miliardi di dollari della Morgan Stanley non è che la punta dell'iceberg, scrive il quotidiano economico. Il settore, che comprende centri commerciali, uffici e complessi residenziali, negli Stati Uniti ha un valore complessivo di 6700 miliardi di dollari. Il mercato dei subprimes, la miccia che ha innescato la crisi nel 2007, si fermava a 1300 miliardi. "Tutti quanti hanno chiuso gli occhi per non vedere il pericolo", nota Handelsblatt, che sottolinea che le maggiori banche europee, come Crédit Suisse e Deutsche Bank, sono particolarmente esposte al rischio.
Mercati
Se scoppia la bolla immobiliare
15 aprile 2010
Presseurop
Handelsblatt Handelsblatt, 15 aprile 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.