Il successo dei partiti euroscettici alle elezioni europee non deve preoccupare, afferma il politologo Jan Beyers sul quotidiano fiammingo De Standaard. "L'attuale ondata antieuropea non è una minaccia per la stabilità politica dell'Unione europea, al contrario […] l'Unione è un sistema politico dinamico ancora molto vivo". Beyers ritiene che "il rafforzamento dei movimento antieuropeo è il risultato del processo di unificazione". "Di recente la politica era dominata da un consenso europeista che non metteva in risalto le differenze tra la sinistra e la destra […]. La maggiore rappresentanza dei movimenti antieuropei obbligherà gli europeisti a elaborare meglio i loro discorsi di fronte all'elettorato. Il dibattito europeo sarà più politicizzato e conflittuale, e quindi più visibile per i cittadini comuni".
Idee
Gli euroscettici sono il sale della democrazia
10 giugno 2009
Presseurop
De Standaard
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.