Público, 30 marzo 2010
Gli sbarchi dei migranti sulle coste spagnole hanno toccato il minimo storico, titola Público. Nei primi due mesi del 2010 sono arrivate solo 126 persone, "il 91 per cento in meno rispetto all'anno precedente". Questo calo record è dovuto sia alla crisi del mercato del lavoro spagnolo, sia all'aumento dei controlli marittimi da parte del sistema spagnolo Sive e dell'agenzia frontaliera europea Frontex. Mentre il governo sottolinea i meriti della "cooperazione coi paesi d'origine – Algeria, Mali, Mauritania e Senegal", diverse ong accusano l'Ue di "obbligare i paesi africani a bloccare la partenza delle barche in cambio degli aiuti allo sviluppo", ma senza includere negli accordi clausole sul rispetto dei diritti umani.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.