L'antieuropeismo si vende bene alle urne e sulla stampa, come dimostra l'esempio del ricco deputato austriaco euroscettico Hans-Peter Martin. Handelsblatt spiega come questo ex giornalista dello Spiegel abbia potuto rivolgersi direttamente agli elettori, senza neanche elaborare un programma elettorale. "Nelle settimane precedenti le elezioni, Martin ha potuto esprimere il suo pensiero sulle pagine della Krone Zeitung, il principale quotidiano austriaco". Il direttore del giornale avrebbe apprezzato le sue critiche populiste nei confronti dei grandi partiti. "Una cooperazione coronata dal successo", osserva laconicamente il quotidiano economico tedesco. "Nessuna campagna elettorale potrebbe essere più efficace e più economica. Non si chiedono dei contenuti – la cosa principale è il titolo". La lista guidata da Martin ha ottenuto il 18 per cento.
Austria
Il populismo paga
9 giugno 2009
Presseurop
Handelsblatt
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.