All'indomani delle elezioni, Le Monde attribuisce al presidente della Commissione la responsabilità dell'astensione record. Di fronte al trauma della crisi, principale preoccupazione degli europei, Bruxelles è rimasta muta. "La responsabilità non è del parlamento, ma di Barroso, privo di carisma politico e di qualunque immaginazione economica", scrive il quotidiano nel suo editoriale. Gli Stati membri si apprestano ora a riconfermare la sua candidatura. Impaziente, Barroso vuole avviare al più presto le consultazioni con il Ppe. Il problema principale è sapere se il presidente della Commissione sarà eletto con il trattato di Nizza [attualmente in vigore] o con quello di Lisbona che non è ancora stato ratificato da tutti i paesi membri, precisa il quotidiano. Con il trattato di Nizza, infatti, la designazione del presidente necessita di una semplice maggioranza dei votanti al parlamento. Mentre con il trattato di Lisbona è richiesta una maggioranza assoluta degli eurodeputati, cioè 369 parlamentari – con il Ppe che dovrebbe disporre di 263 membri.
Elezioni europee
Barroso nel mirino
9 giugno 2009
Presseurop
Le Monde
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.