“Aiuto alle coppie senza figli o nuova forma di prostituzione?”, si chiede Information a proposito del commercio di ovuli, in forte aumento in Danimarca. Le donne danesi hanno bisogno di più ovuli perché cercano di avere figli in età sempre più avanzata. Dall’inizio di quest’anno il Rigshospitalet, il più importante ospedale del paese, ha già inseminato 44 donne. Anders Nyboe Andersern, direttore del centro di fertilità del Rigshospitalet, propone di retribuire le donatrici con 1000 euro, ma Bente Holm Nielsen, medico e membro dell’associazione Dansk Kvindesamfund (società danese femminile) definisce grottesca la proposta. "L’ovulo diventa una merce e si assiste a una sorta di prostituzione della riproduzione", afferma. Per il momento in Danimarca è proibito pagare per ottenere gli ovuli, ma se una donna che segue un trattamento ormonale produce più ovuli del necessario deve donarli ad altre donne.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.