"Sono ormai vent’anni che Barbara e suo marito mettono in guardia tutti dall’incombere di grandi pericoli: fermate l’immigrazione, diffidate dei musulmani, vietate i minareti, salvate la famiglia, bandite gli omosessuali, zittite le femministe: restate austriaci!" Profil pubblica un ritratto di Barbara Rosencranz. candidata presidenziale del Partito austriaco della libertà (Fpö, estrema destra). La “signora di ferro delle vigne” austriache potrebbe essere l'unica sfidante del capo di stato uscente, il socialdemocratico Heinz Fischer. Il 25 aprile gli austriaci dovranno eleggere il loro presidente e nessun altro candidato ha raggiunto finora le seimila firme necessarie per avere accesso alla candidatura (la scadenza per la consegna delle firme è il 26 marzo). Per il momento questa madre di 10 figli, il cui nome sembra uscito dalla mitologia tedesca, che ha un pastore tedesco chiamato Greif (“Acchiappa”) e parla con scioltezza la lingua dei boschi, è accreditata dai sondaggi del 28 per cento delle preferenze.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.