Dato il crollo dei laburisti, con 24 seggi i Tories di David Cameron emergono dalle elezioni europee come il primo partito britannico. Secondo il FT, comunque, la decisione del leader conservatore di lasciare il Ppe, l'alleanza dei partiti di centrodestra nell'europarlamento, è "folle e controproducente".
Cameron non finirà solo per alienarsi alleati naturali come la tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, sostiene il FT. Nel tentativo di formare un nuovo gruppo euroscettico con partiti eccentrici e "socialmente molto conservatori", nessuno dei quali al potere, la Gran Bretagna perderà la sua influenza sul parlamento. Un "passo deciso verso l'impotenza", come lo definisce un ex rappresentante britannico a Bruxelles.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.