"I conservatori scoprono di amare gli immigrati clandestini", annuncia Tages-Anzeiger all'indomani della decisione del consiglio nazionale svizzero di offrire ai figli dei sans-papiers il diritto alla formazione professionale, oggetto di "intenso lobbying da parte dei conservatori". "Da una parte, per lo stato sarebbe più oneroso se questi ragazzi restassero senza prospettive di lavoro e fossero costretti a ricorrere al crimine", scrive il quotidiano. "Dall'altra, i figli non possono pagare per l'irregolarità dei genitori: è scritto nella Convenzione sui diritti dei minori delle Nazioni unite, che la Svizzera ha ratificato". In ogni caso, i membri del consiglio hanno richiesto al governo di rinegoziare gli accordi con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone, per ridurre l'erogazione di servizi sociali ai cittadini Ue residenti in Svizzera. Una richiesta che ha ben poche speranze di essere esaudite, nota Tages-Anzeiger.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.